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Il Catania si sveglia troppo tardi, Petrone non trova la vittoria all'esordio

Non va oltre lo 0-0 il Catania in casa contro il Taranto. La squadra rossazzurra, alla prima gara sotto la gestione Petrone, si sveglia soltanto nei minuti finali, quando sfiora la rete con un tiro di Pozzebon respinto miracolosamente da Maurantonio. Serve tempo per assimilare i nuovi schemi di gioco

Non va oltre lo 0-0 il Catania in casa contro il Taranto. La squadra rossazzurra, alla prima gara sotto la gestione Petrone, si sveglia soltanto nei minuti finali, quando sfiora la rete con un tiro di Pozzebon respinto miracolosamente da Maurantonio. Serve tempo per assimilare i nuovi schemi di gioco

LE PAGELLE

PARTITA BLOCCATA. Il Catania di Petrone scende in campo con un 4-2-3-1. Assetto già annunciato alla vigilia e che vede in campo Di Grazia e Russotto insieme dal fischio d’inizio. Dall’altra parte il Taranto si schiera con 4-3-3, che in fase di non possesso si trasforma in un 4-5-1 abbottonato. I rossazzurri faticano infatti a trovare varchi interessanti nel primo tempo. I tentativi sugli esterni si infrangono nel muro di maglie gialle eretto dal tecnico Ciullo. Nonostante questo sono due le palle-gol importanti create dagli etnei. Una con Drausio, il cui destro sugli sviluppi di un corner viene deviato dall’estremo difensore Maurantonio. L’altra capita sui piedi di Russotto, che prova a sfruttare un’indecisione in uscita del portiere degli ospiti. Il diagonale del numero 10 si spegne però a lato.

Il Taranto esce dal guscio nelle battute finali dei primi 45 minuti e mette paura dalle parti di Pisseri con una punizione di Lo Sicco che si stampa sulla traversa, dopo la deviazione del numero 12 rossazzurro.

IL CATANIA NON DECOLLA. Petrone prova a cambiare gli interpreti in campo e getta nella mischia Bucolo per uno spento Scoppa e Tavares, che rileva Mazzarani. Con il nuovo assetto il tecnico rossazzurro prova a trovare la giusta chiave per scardinare la difesa del Taranto, puntando in maniera forte sugli esterni e cercando il guizzo delle due punte. Il Taranto sul fronte opposto si limita a contenere e difendere con 11 uomini. Quando può prova anche ad affacciarsi dalle parti di Pisseri, ma trova soltanto la soluzione da lontano con il numero 9, Magnaghi, più volte al tiro nel corso della ripresa. Tentativi spesso velleitari.

L'occasione più ghiotta arriva nei minuti finali. Pozzebon calcia tutto solo in area di rigore, servito da una sponda di Di Grazia, ma Maruantoni, con un intervento super, tiene il risultato saldo sullo 0-0. L'occasione è una molla dal punto di vista psicologico per gli etnei che tentano l'assalto finale. Un risveglio però tardivo e che non permette agli uomini di Petrone di sbloccare il match. Finisce 0-0.

TABELLINO CATANIA-TARANTO

Catania 4-2-3-1: Pisseri, Parisi, Drausio, Marchese, Djordjevic, Scoppa (60' Bucolo), Biagianti, Mazzarani ( 60' Tavares), Di Grazia, Russotto (77' Barisic), Pozzebon

Taranto 4-3-3: Maurantonio, De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi, Maiorano (49' Nigro), Guadalupi (50' Pirrone), Lo Sicco, Potenza (Viola 72'), Magnaghi, Paolucci

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