Pagliara a CataniaToday: "Matricola 11700 nella maglia del Calcio Catania, crowdfunding subito"

Tanti temi declinati in vista della scadenza del 5 agosto che resta la tappa più importante nell'immediato. In merito all'iscrizione al prossimo campionato Pagliara ha precisato: "Situazione amministrativa peggiore di quella che ci aspettavamo al momento del nostro arrivo, ma c'è ottimismo"

Intervista fiume quella concessa da Fabio Pagliara a CataniaToday. Tanti i temi toccati. Dal marketing territoriale, al modello di azionariato diffuso, passando per il brand 11700, una peculiarità legata al Calcio Catania e un marchio di fabbrica nel panorama sportivo da far conoscere al mondo. Tanti temi declinati in vista della scadenza del 5 agosto che resta quella più importante. In merito all'iscrizione al prossimo campionato Pagliara ha precisato: "Situazione amministrativa peggiore di quella che ci aspettavamo al momento del nostro arrivo, ma c'è ottimismo"

Dottor Pagliara partiamo dal modello di azionariato diffuso. Quali sono i punti di forza e debolezza? 

In un momento di crisi in generale, in particolare per l’economia siciliana, è più complicato pensare di avere un imprenditore che riesca a coprire tutti i costi, mentre invece è possibile trovare convergenza su una passione con più risorse. Sempre di più nel mondo, soprattuto con la digitalizzazione, sta accadendo che questo genere di azione avvenga sulla passione di tutti e non sul mecenatismo di uno solo. Questo modello può portare risorse maggiori e soprattutto per più tempo e tende quindi nel tempo a diventare non solo un azionariato locale, ma, tramite anche il crowfunding, un azionariato internazionale. Modello che tende a dare maggiori risorse e solidità in termini di durata nel tempo quindi, rispetto ad un singolo mecenate. La possibile debolezza di questo modello, invece, in termini generali, è legata al discorso della catena di comando, la quale deve restare certamente snella, quindi bisogna avere un consiglio di amministrazione che sia forte e faccia lavorare chi ha le deleghe operative. Bisogna avere insomma una struttura che operi su indicazioni del cda, ma che abbia anche grande autonomia e responsabilità

Ha parlato di crowdfunding che è anche una forma di finanziamento collettivo mediante raccolta fondi online. Come si innesta questo sistema all’interno dell’azionariato diffuso?

In questa prima fase il sistema di equity è intorno al 6%. In questa fase verrà fatto un doppio sistema di crowdfunding, uno che prevede una possibile azione fino ad un 6% massimo, percentuale piccola ma che dà il senso di appartenenza al gruppo, e dall’altro abbiamo forme di finanziamento e supporto, donazioni, fatte a seconda di particolari obiettivi da raggiungere, iniziative queste principalmente rivolte a persone che non possono partecipare ad azioni di marketing territoriale, ma che vivono all’estero e che potranno in questo modo contribuire in quanto soci sostenitori, anche se a distanza

Parliamo sempre di azionariato diffuso o popolare?
In questa prima fase parliamo di azionariato diffuso. Il mio sogno, ma saranno poi i soci e il cda a decidere, è farlo diventare un modello di azionariato popolare, con la possibilità di intervenire con quote minime e quote di supporto piccole, ma numericamente molto elevate

Quanto è importante il credito d'imposta in un momento nel quale molte società sportive professionistiche e dilettantistiche sono state messe in ginocchio in questo periodo contraddistinto dal Covid-19. In generale per tutte le società sportive, visto lei ricopre anche la carica si segretario generale della Fidal. Nello specifico per il Calcio Catania, quali benefici potrebbe avere il club etneo essendo una società sportiva del campionato di serie C?

Faccio parte del comitato 4.0 che sta supportando in tutti i modi a livello istituzionale la possibilità di inserire il credito d’imposta tra le misure legislative per il finanziamento dello sport. La Lega Pallavolo, Basket, Lega Pro, e noi di Fidal Runcard abbiamo tutti aderito. Da un punto di vista generale si parla di circa il 30% delle società sportive italiane che potrebbe non iscriversi l’anno prossimo alle proprie federazioni. Non basta una semplice attività di assistenza come fatto comunque bene fino ad ora da parte del governo, ma occorre fare azioni per far produrre un minimo di reddito alle società sportive. Noi crediamo che il credito d’imposta, in sostanza una detrazione fiscale aggiuntiva per le società che sponsorizzano, possa essere deicsivo, aiutando le società sportive a reperire sponsor, in un momento in cui gli sponsor diminuiranno notevolmente con la crisi economica post Covid. Una detrazione più forte sarebbe quindi importante. Come incide questo sul Calcio Catania? Proprio per le società che non vivono di diritti televisivi, come avviene invece in serie A, diventa fondamentale la possibilità di avere il credito d’imposta, perchè se si pensa che allo stadio potranno andare meno persone, se non si interviene sulle sponsorizzazioni, non si capisce da dove le società possano recuperare le risorse

Si era parlato di una possibile modifica e riforma del format dei campionati, discorso legato sempre alla situazione post Covid e di crisi per molte società sportive. Quali scenari si aprirebbero per il Calcio Catania in un futuro prossimo, magari legato poi alla stagione successiva, in caso di nuovo format dei campionati?

Per adesso non possiamo che concentrarci su questa tipologia di campionato, non essendoci adesso alcuna riforma, al momento la situazione vede una piccola riduzione della rosa, azioni che comunque non cambiano la tipologia di campionati e per adesso siamo concentrati su questo. In futuro vedremo, speriamo di essere tra coloro che diranno la loro in Lega. Se sarà eventualmente una B allargata, ovviamente sarà bello capire e verificare se ne potremo fare parte. Adesso credo che la vera battaglia sia soltanto quella legata all’iscrizione del 5 agosto, la situazione amministrativa che abbiamo trovato è peggiore di quella che pensavamo, nell’ultimo periodo il Catania non ha adempito a molte delle attività, in 10 giorni va fatto il lavoro che andrebbe fatto in qualche mese. Sono ottimista, ma cosciente della situazione.

Visto il possibile calo legato a biglietti ed abbonamenti, avete intenzione di puntare sul merchandising?
In questa prima fase dobbiamo lavorare sull’internazionalizzazione e il crowdfunding e marketing territoriale. Poi partirà anche il merchandising, ora stiamo vedendo i contratti e il contratto esistente con lo sponsor tecnico, che come sembra è pluriennale. Un discorso questo che vedremo dal 6 agosto, ad iscrizione avvenuta

Matricola 11700 è un brand da esportare. Come si lega al discorso del marketing?

Dovremo trovare spazio nella maglia da gioco al logo 11700 e farlo diventare un brand per il merchandising. Diventa un brand per gran parte delle iniziative di marketing e sviluppo, oltre al Calcio Catania, nome del club, e Torre del Grifo, che non deve passare in secondo piano. Sulla matricola vorremmo costruirci un po' di storia e farlo diventare l’elemento caratterizzante del Catania anche all’estero

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