Blitz nei ristoranti, continuano le "repliche" da parte degli esercizi coinvolti

Un vero e proprio terremoto si è abbattuto sabato scorso sulla movida catanese. Il blitz da parte della polizia nei ristoranti e bar più noti di Catania e il relativo bilancio "impietoso", ha creato non poche conseguenze sulla loro attività

FOTO inviata dalla quetura ( non si conosce l'attività alla quale si riferisce)

Un vero e proprio terremoto si è abbattuto sabato scorso sulla movida catanese. Il blitz da parte della polizia nei ristoranti e bar più noti di Catania e il relativo bilancio "impietoso", ha creato non poche conseguenze sulla loro attività. E così tra messaggi postati su Facebook di chi crede alle accuse e di chi, invece, difende gli esercizi in questione ( c'è anche chi promette di andare a "mangiare lì" dove hanno trovato pesce congelato "in pessime condizioni igienico sanitarie“ ), continuano ad arrivare repliche.

IL BLITZ DELLA QUESTURA

Il noto ristorante giapponese Oxidiana ha utilizzato il famoso social network per raggiungere "amici e clienti". 

LA REPLICA DELL'OXIDIANA

​LA REPLICA DEL MA-ANCHE CUCINA

E il St. Moritz, dopo la nota già inviata dai titolari del Bar, il legale Sandro Costanzo Piccinino ha inviato ulteriori precisazioni.

"Considerato l’alea di sospetto creatasi sull’immagine del St.Moritz, ritengo necessario fare un ulteriore e doveroso chiarimento, oltre quello già fatto personalmente dal titolare dell’esercizio commerciale, in merito al “blitz”  di cui tanto si parla da qualche giorno. Nella mattinata del 20 gennaio 2014 u.s., presso l’esercizio suindicato sono stati effettuati dei normali controlli sanitari e amministrativi, a seguito dei quali nessuna violazione rilevante veniva accertata in capo alla detta attività commerciale; e ne è dimostrazione lampante che il Bar non ha subito la chiusura, peraltro obbligatoria, prevista appunto per violazioni gravi. Pertanto, ultimato il controllo, il bar ha continuato regolarmente a lavorare con l’approvazione  della stessa A.S.P".

"Si precisa - continua la nota- che all’interno del laboratorio è stato riscontrato solamente quanto segue:
•    usura di alcune strisce antiscivolo del pavimento;
•    alcune superfici esterne dei frigoriferi da ripulire; 
•    frigoriferi con qualche guarnizione degli sportelli da sostituire, che comunque  mantenevano la giusta temperatura prevista per legge".

"Inoltre mi preme renderVi edotti che non sono stati effettuati prelievi da alcun alimento, in quanto tutti integri ed in perfetto stato di conservazione: nessun alimento è risultato contraffatto o alterato; tutti i prodotti sottoposti a controllo hanno certificazione di tracciabilità e pertanto  niente è stato posto sotto sequestro. Ribadiamo ancora una volta che la busta di plastica di cui si è tanto discusso, era destinata alla conservazione degli alimenti e pertanto legittimamente a contatto con il pan di spagna ( anch’esso alimento !!! ).
Ulteriore circostanza da Voi omessa che proprio all’interno di tale busta vi era regolarmente conservato appunto un ritaglio di pan di spagna. In ultimo e non certamente per minore importanza, vogliamo precisare che l’aver inserito il St. Moritz tra le attività alle quali sono state riscontrate gravi violazioni ( quali cibi avariati, scaduti  ed in cattivo stato di conservazione, omissioni sulla tracciabilità ) oltre ad essere stato certamente inopportuno ( oltre a non corrispondere a verità ), ha arrecato e continua ad arrecare grave nocumento all’immagine dello storico bar".
 

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