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La ricetta di Moriero per salvare il Catania: "Intensità di gioco e spirito di sacrificio"

"Lavorare preparando queste ultime 10 gare come se fossero tante finali": il nuovo tecnico dimostra di essere una figura carismatica. Pitino, direttore sportivo degli etnei, precisa: "E' stata la nostra prima scelta"

E' il giorno della presentazione del nuovo tecnico del Catania, Francesco Moriero. Ad affiancarlo il direttore sportivo degli etnei, Marcello Pitino, che con una breve premessa ha fatto chiarezza sulla scelta intrapresa dalla dirigenza etnea. "E' stata una scelta fatta prima, senza aspettare la risposta di nessun altro. La determinazione e la carica di una figura carismatica come Moriero hanno inciso fortemente nella nostra decisione".

Pitino spiega inoltre il motivo del cambio di allenatore: "La mancanza di cattiveria, che inizialmente ci aveva contraddistinto, aiutandoci a superare brillantemente la prima fase di campionato, ha creato una situazione di classifica delicata. Si è deciso così di dare una svolta totale, arrivando a cambiare il tecnico con tutto lo staff".

Il Catania si prepara così a "cambiare pelle" Lo ribadisce lo stesso tecnico ex Catanzaro. Dalle parole del nuovo allenatore, infatti, saranno velocità e fisicità le caratteristiche cardine della squadra. Un modo diverso di impostare le gare di campionato rispetto a Giuseppe Pancaro, che del possesso palla faceva invece il cardine della propria filosofia di calcio."Giocherà chi mi darà maggiori garanzie" precisa Moriero ai micrifoni dei giornalisti. L'aspetto fisico, stando alle parole del tecnico, sarà inoltre preminente nella scelta degli uomini da mandare in campo.

"Il calcio oggi è ritmo e intensità e quindi con me i ragazzi dovranno lavorare su questi aspetti e giocare 10 finali nelle ultime 10 gare di campionato". Il neo tecnico rossazzurro poi aggiunge: "Per me è importante mettermi in discussione in una piazza importante. La fiducia e la stima va conquistata. Questa per me equivale ad una chiamata di un club come Roma o Inter. So di poter fa bene e di avere una squadra forte che sta passando un momento delicato. Sono anche convinto che la squadra abbia dei valori importanti"

"Conosco molti di loro, ho avuto Calil, Russotto, Nunzella, Lupoli. La squadra, al di là dei singoli, deve dettare il proprio gioco e scendere in campo per vincere. Questo gruppo farà di tutto per salvare la squadra" Quale sistema di gioco da mettere in campo? "4-3-3, 4-2-3-1, 3-5-2, poco importa. Sto cercando di lavorare sui tempi di gioco e l'intensità" spiega.

"Sacrificio, umiltà e spirito di abnegazione": questi gli aggettivi infine che secondo Moriero rappresentano il segreto per fare bene in una situazione come questa. "L'esperienza e l'età contano relativamente - conclude il tecnico - gli ingredienti vincenti sono al momento concretezza e spirito di sacrificio".

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