Crisi Catania, Pulvirenti: "Difenderemo la serie A con i denti"

Pulvirenti: "De Canio non rischia, noi cambiamo difficilmente allenatore. L'esonero di Maran aveva delle motivazioni di fondo: ho spiegato alcuni motivi della scelta. Per il resto la filosofia della società non è esonerare, io valuto il lavoro, i risultati arriveranno"

Pulvirenti parla del momento non felice dei rossazzurri nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi e appena conclusa. "Siamo alla vigilia di una partita delicata, dobbiamo mettere da parte le polemiche: rimandiamole a dopo, alla fine del campionato. Uniamoci attorno a questa squadra: usciremo insieme da questa situazione difficile".

La sfida di domenica non lascia spazio a possibili errori. Nonostante questo, il presidente tiene a precisare: "Non parliamo di ultima spiaggia contro il Verona". "Contro la Sampdoria - continua Pulvirenti - credo l'atteggiamento della squadra sia stato giusto: abbiamo lottato. Solo il risultato non è andato bene"

Possibili cambi societari? Il patron rossazzurro fa due considerazioni: "Nelle mie attività non ho avuto mai soci e continuerò su questa strada. Cosentino è il vicepresidente del Catania e ha la delega in ambito calciomercato. Tutto qua, il resto sono solo chiacchiere. Catania ha i conti in bilancio, non esiste un problema economico".

Cosa è successo allora quest'anno? "Gli infortuni hanno creato senza dubbio difficoltà al gruppo, sia la domenica che durante gli allenamenti quotidiani. Prendiamo ad esempio la Roma: mancando Totti la squadra giallorossa ha frenato. Izco e Bergessio, per questa squadra, sono elementi tra gli altri assenti difficili da sostituire".

Come spiegare quindi questa situazione? "Tutto è conseguenza di un lavoro non fatto bene all'inizio della stagione  - continua Pulvirenti - tutto ciò ha portato anche alla scelta di cambiare tecnico. Dobbiamo recuperare tutti gli effettivi e fare le valutazione: dopo la sosta dovrebbero essere tutti disponibili".

Dal punto di vista tecnico le tante assenze influiscono sicuramente sulla scelta del modulo. La valutazione su De Canio è influenzata alla luce di questo fattore: "Durante gli allenamenti il tecnico non ha gli effettivi a disposizione per provare nuovi schemi e nuovi assetti tattici più offensivi".

"Stiamo lavorando per migliorare la squadra nel mercato di gennaio, anche se non avendo mai visto tutta la squadra al completo non abbiamo certezze sui reparti da coprire. Resta solo un reparto che non ha bisogno di innesti: quello difensivo".

Poi aggiunge un retroscena: "Punteremo su giocatori italiani per far si che incidano subito. Cosa dire ai tifosi? Abbiamo un progetto nel settore giovanile ambizioso, stiamo lavorando alla stadio nuovo. Sono convinto che quest'anno ci salveremo: la squadra ha i mezzi per farlo e la fiducia non manca in me".

Sulla possibile cessione di Alvarez precisa: "Il giocatore non ha rinnovato, vedremo. De Canio non rischia, noi cambiamo difficilmente allenatore. L'esonero di Maran aveva delle motivazioni di fondo: ho spiegato alcuni motivi della scelta. Per il resto la filosofia della società non è esonerare, io valuto il lavoro, i risultati arriveranno".

Una parte della tifoseria continua a contestare la società. Pulvirenti è consapevole di questo: "Giusto così" precisa. Rimpianti per la cessione di Lodi? "Doveva andare via da Catania" tuona Pulvirenti, lasciando trasparire una scelta presa dalla società perchè inevitabile. "Difenderemo la serie A con i denti".

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